COMUNICATI UNITARI VALIDI PER FEDERAMBIENTE/FISE:



  

COMUNICATO UNITARIO 

Nei giorni 17 luglio e 30 luglio sono state raggiunte, con FISE e Federambiente, due intese relativamente alle più importanti discrasie che erano state riscontrate a seguito degli accordi per il rinnovo contrattuale. 

            Le due intese consentono, tra le altre cose, da un lato di eliminare la penalizzazione, in caso di notturno o festivo,   sulle prime 26 ore di prestazione oltre l’orario normale, determinando altresì il valore delle indennità sulla base del conglobamento della contingenza nella nuova paga tabellare. 

            Ci pare che gli elementi più rilevanti, derivanti dalla conclusione forzatamente accelerata della trattativa contrattuale, siano stati corretti, non nascondendoci tuttavia che numerosi altri elementi dovranno essere affinati e modificati, per rendere compatibili i rinnovi contrattuali raggiunti con i testi dei precedenti contratti. 

Si apre una fase di confronto per la definizione della stesura contrattuale che ci vedrà ancora particolarmente impegnati, nel corso del mese di settembre e successivi, per  superare tutte le difficoltà di attuazione e di non univoca interpretazione, che potranno nascere. 

            La fase di applicazione delle nuove normative sarà particolarmente importante e dovrà vedere il massimo impegno di tutte le strutture, in una logica di comportamenti omogenei nelle diverse aziende e di puntuale e capillare generalizzazione nella attuazione delle importanti novità normative convenute. 

            In questo quadro le Segreterie Nazionali hanno stabilito di convocare per la fine del mese di settembre ( indicativamente per i giorni 30 settembre-1 ottobre) l’Attivo Nazionale Unitario delle Strutture sindacali del settore dell’Igiene Urbana  che dovrà fare il punto su problematiche importanti, come le continue frantumazioni aziendali attraverso forme di gestione del ciclo dei rifiuti non in coerenza con le politiche sindacali volute ed ottenute nei nuovi CCNL, verificare le interpretazioni più opportune per le normative dubbie, definire le iniziative da adottare a livello aziendale. 

            Comunicheremo con la maggiore sollecitudine le informazioni logistiche per lo svolgimento dell’Attivo. 

            Nell’attesa di questo appuntamento di verifica e di elaborazione comune, vanno tuttavia, sin d’ora, sottolineati alcuni elementi che ci paiono di particolare pericolosità e che riscontrano il più netto dissenso da parte delle OOSS nazionali. 

Il primo riguarda una linea, che si sta proponendo da parte delle imprese in diverse realtà, tendente a posticipare all’anno prossimo o, addirittura, a non attuare per nulla l’istituto della banca delle ore. 

La decorrenza della banca delle ore è quella del 1 maggio 2003 e non ci paiono accettabili slittamenti che avrebbero l’unico scopo di indebolire l’istituto, sino a vanificarlo. 

La scommessa che viene giocata, l’obiettivo forte che ci siamo unitariamente posti,  è quella di comprimere le prestazioni straordinarie, consentendo altresì tramite i riposi compensativi di aprire nuovi spazi alla occupazione nei nostri comparti. 

In questo senso si giustifica altresì un alleggerimento dei costi, che abbiamo ritenuto di percorrere attraverso il nuovo sistema classificatorio, che vede nella immissione di nuove risorse il suo fondamento strategico. 

Particolare impegno quindi ci pare vada dedicato allo strumento della banca delle ore, non accedendo a dilazioni o, peggio, alla sua messa in discussione. 

In questo quadro di riduzione delle prestazioni straordinarie è inaccettabile l’interpretazione, avanzata in qualche azienda, che le ore afferenti alla banca delle ore siano da non considerare nel limite complessivo delle 175,  oltre il normale orario di lavoro, stabilite  come tetto massimo in entrambi i due rinnovi contrattuali. 

La Banca delle ore è un istituto in cui confluisce il 50 % delle prestazioni effettuate oltre il normale orario di lavoro, non influendo in alcun modo sul tetto di 175 ore, previsto dall’apposito articolo contrattuale, e rimanendo, secondo quanto esplicitamente stabilito, all’interno di detto articolo. 

Si avrebbe in caso contrario un aumento a dismisura delle prestazioni effettuate oltre il normale orario di lavoro, vanificando quegli obiettivi di contenimento e di sviluppo della occupazione che ci siamo posti. 

Come è chiaro si tratta di una materia difficile e che può anche creare qualche problema di rapporto con i lavoratori, che vedono nello straordinario un rilevante elemento di aumento del reddito. 

Proprio per questo è indispensabile la massima attenzione al tema ed il massimo impegno per attuare quanto raggiunto, per spiegare con chiarezza le motivazioni, per costruire sulle iniziative il massimo convincimento dei lavoratori e della categoria tutta. 

Sollecitando quindi tale attenzione e tale impegno, che sono stati fondamentali nel difficile conseguimento dei rinnovi contrattuali, ci dichiariamo disponibili a tutti i chiarimenti ed a tutti gli interventi che verranno ritenuti necessari, e ci riserviamo di comunicare quanto prima gli elementi logistici del prossimo Attivo Unitario. 

Roma 31\7\03 

    LE SEGRETERIE NAZIONALI
FP-CGIL  FIT-CISL      UILTRASPORTI      FIADEL-CISAL
Peroni        Atzeni            Carcassi             Garofalo


                     

Segreterie  Nazionali

Roma,31 luglio  2003 

Comunicato Unitario 

La straordinaria partecipazione dei lavoratori, del comparto dell’Igiene Ambientale Nazionale sia pubblica che privata, alle Assemblee organizzate in centinaia di Aziende in tutto il territorio nazionale ed in ogni turno di lavoro, oltre ad essere stata una grande prova di democrazia per i lavoratori e per le OO.SS. è stata il momento conclusivo in positivo di una vertenza, per il rinnovo del CCNL Igiene Urbana, lunga ed estenuante. 

IL forte consenso dei lavoratori all’ipotesi d’Accordo di rinnovo dei CCNL, sottoscritti il 30 aprile con Fise/Assoambiente e il 22 maggio con Federambiente, ha avuto punte del 95% circa con molte assemblee che si sono espresse all’unanimità. 

Tutto ciò è il segno evidente che le tematiche contrattuali poste in essere dalle Segreterie Nazionali e dalle delegazioni trattanti per il raggiungimento del Contratto Unico di Settore, attraverso questo  rinnovo contrattuale, sono state ampiamente condivise da tutta la categoria, non solo attraverso la partecipazione compatta ad una mobilitazione forte e economicamente dispendiosa, ma anche attraverso il sigillo inequivocabile del voto positivo nella consultazione. 

Le ipotesi d’Accordo sottoscritte hanno avuto particolari  apprezzamenti per i contenuti del CCNL, confermando l’impalcatura del doppio livello di contrattazione prevista dall’accordo del luglio 1993, sia per  la parte economica (140 euro), con copertura completa dei dati dell’inflazione tutelando così i salari, sia  per quanto concerne le parti normative oramai unificate per la quasi totalità  del loro articolato (Campo d’applicazione, Relazioni Industriali, Banca Ore, Classificazione, etc…..). 

E’ utile  ricordare che questo forte avvicinamento dei due CCNL è un passo importantissimo per approdare al Contratto Unico, ma è anche evidente che nella loro nuova impostazione normativa, gli Accordi contrattuali, contengono gli strumenti necessari per fronteggiare una liberalizzazione del settore dei rifiuti, affermando regole e garanzie per la tutela dei diritti  dei lavoratori e  dei cittadini. 

Nei giorni scorsi sono stati sottoscritti dei verbali integrativi agli Accordi, con entrambi le Controparti, utili al confronto con le Aziende per l’applicazione contrattuale, entro l’autunno sarà completato tutto il CCNL con la sua scrittura definitiva.

  

Le Segreterie Nazionali 
 FP  CGIL           FIT  CISL                UILTRASPORTI                  FIALDEL  CISAL
Peroni            Atzeni                     Carcassi                        Garofalo