Segreterie Nazionali 

 

COMUNICATO  AI  LAVORATORI

 

Interrotte le trattative per il rinnovo del CCNL Settore Funebri Aziende Pubbliche

 

SCIOPERO NAZIONALE

5 GIUGNO 2006

 

 

         Nella giornata di venerdì 19 maggio si sono bruscamente interrotte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori pubblici del settore funerario.  

      Il tentativo di raffreddamento e conciliazione esperito con la Federutility non ha prodotto nessun effetto, vista la sconsideratezza della controparte. 

       Nonostante siano passati 17 mesi dalla scadenza CCNL non si è evidenziata, purtroppo, una posizione ragionevole di Federutility, anzi l’atteggiamento assunto al Tavolo delle trattative dalla controparte è stato molto dilatorio e inconcludente. 

      Federutility, soprattutto per quanto concerne la regolamentazione del mercato del lavoro, ha assunto un atteggiamento assolutamente provocatorio,  anteponendo agli strumenti utili per le aziende, una pericolosa e ideologica volontà ultraliberista tesa a  precarizzare il  rapporto di lavoro, incurante della dignità del lavoratore.  

    Oltretutto, se il trattamento che si vuole riservare ai lavoratori è quello di renderli  più precari ed insicuri, è altrettanto sconcertante che   Federutility abbia completamente “omesso”, nella giornata di venerdì, qualsiasi riferimento alla  parte economica, dimenticando evidentemente la necessità dei lavoratori e delle loro famiglie di recuperare dignitosamente il potere d’acquisto delle retribuzioni, mortificate  dal mancato adeguamento salariale.   

         Non meno pesante è la responsabilità della aziende, silenziose rispetto  ad una posizione di  Federutility che  sta condannando i lavoratori a sacrifici pesanti  per interessi di federazione piuttosto che per necessità oggettive delle aziende. 

    Pertanto le Segreterie Nazionali, sulla base del mandato della categoria, proclamano uno sciopero nazionale dei lavoratori funebri per l’intera giornata di lunedì 5 giugno 2006. 

    A questo punto solo con una  mobilitazione totale della categoria  attraverso lo sciopero del 5 giugno e se necessario con ulteriori giorni di lotta, possiamo  raggiungere le nostre  aspettative, per  tutelare il  salario, la  condizione lavorativa  e, contestualmente, per migliorare un servizio di pubblica utilità. 

   A tal fine tutte le strutture territoriali sono impegnate per un capillare lavoro d’informazione nelle assemblee e per iniziative specifiche di intervento e di sensibilizzazione sul problema, coinvolgendo  anche la proprietà pubblica delle aziende.

   Inoltre è fondamentale organizzare sul piano locale dei presidi, anche prima dello sciopero nazionale, presso i palazzi comunali o sotto le direzioni aziendali, per informare i cittadini riguardo i  motivi della protesta che coniuga indissolubilmente diritti dei lavoratori, trasparenza e qualità del servizio per i cittadini. 

Il diritto ad un contratto di lavoro dignitoso non è più rinviabile.

 

Roma  23 maggio 2006

  

                                            Le Segreterie Nazionali

                    FPCGIL                       FITCISL             UILTRASPORTI
            Tamburini - Cenciotti             Curcio                     Tarlazzi