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Ai lavoratori ed alle
lavoratrici del settore
dell’igiene ambientale
pubblica e privata
La
straordinaria partecipazione allo sciopero nella giornata di oggi e
i partecipatissimi presidi al Ministero dell’Ambiente ed a Palazzo
Chigi, pur nel quadro negativo della delega che il Governo continua
a voler portare avanti, senza cogliere le criticità avanzate, ha
prodotto un importante risultato per i lavoratori e le lavoratrici
del settore.
Nell’incontro del pomeriggio al Ministero dell’Ambiente sono stati
recepiti alcuni importanti emendamenti presentati unitariamente
dalle Segreterie nazionali di categoria:
-
la clausola
sociale, e cioè la garanzia del passaggio diretto ed immediato,
così come previsto contrattualmente, di tutto il personale,, delle
aziende pubbliche e private in caso di cambio di appalto;
-
la previsione
nello schema tipo di contratto di servizio dell’applicazione del
CCNL del settore dell’igiene ambientale;
-
l’inserimento
dello spazzamento nel ciclo integrato dei rifiuti e l‘inserimento
obbligato del suo costo nella tariffa, garantendo così la
ricomposizione completa del ciclo integrato dei rifiuti, dallo
spazzamento allo smaltimento, ivi compresi i servizi collaterali;
-
l’inserimento
delle rappresentanze dei lavoratori nell’albo nazionale e
regionale dei gestori ambientali, albo che certifica la qualità
delle imprese del settore.
Risulta evidente come
questi seppur importantissimi risultati, non possono modificare il
nostro giudizio complessivo sulla delega, che rimane uno strumento
di destrutturazione negativa delle norme attualmente vigenti in
materia ambientale e delle politiche e buone pratiche industriali
del settore.
In particolare, va
sottolineato come non sia stato risolto un nodo per noi fondamentale
e cioè il fatto che non vengano previste nell’affidamento del
servizio le tre modalità definite dall’art. 113, comma 7 della l.
267/2000, e cioè il conferimento in house, la gestione
pubblico-privato e la gara ad evidenza pubblica.
Tutto ciò ci
ha portato a riconfermare il nostro più netto dissenso e giudizio
complessivamente negativo sull’intero testo del provvedimento,
giudizio che abbiamo sintetizzato anche nella nota a verbale, in
calce alle modifiche definite al Ministero per il nostro settore.
Rimane quindi
aperta la vertenza; nei prossimi giorni vi comunicheremo il
prosieguo delle iniziative.
Un saluto
cordiale ed un ringraziamento a tutti ed a tutte. Senza il Vostro
contributo determinante, i risultati di oggi non sarebbero stati
raggiunti.
Roma, 27 gennaio
2006
Le Segreterie Nazionali
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